DALL'UOMO VITRUVIANO AL PAPPAGALLO DIGITALE L’uomo vitruviano, quello dell’immagine celeberrima di Leonardo da Vinci, rappresentava l’individuo che pensava, misurava e agiva, trasformando il mondo con consapevolezza e creatività. L’uomo comune del Rinascimento incarnava autonomia, riflessione e responsabilità. Oggi, invece, l’homo digitalis presenta caratteristiche diverse e soffre di quella che alcuni definiscono brain rot – letteralmente “marciume cerebrale” – un fenomeno che sintetizza la paura diffusa che l’esposizione continua a contenuti digitali superficiali – video brevi, meme, intrattenimento compulsivo – stia erodendo capacità cognitive come attenzione, memoria e pensiero critico. Stiamo diventando dei veri e propri “pappagalli digitali”? Non si tratta tanto di una patologia neurologica quanto di un fenomeno culturale: la fruizione passiva e accelerata dei media digitali favorisce la superficialità e riduce la capacità di elaborare criticamente le informa...
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