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Visualizzazione dei post da 2026
       IL DOMATORE DI CONSENSI    Il Domatore di Consensi è quello che con la frusta in mano riesce a determinare quali sono i suoi interlocutori e a addomesticare il consenso sempre a suo favore. Il Domatore di Consensi è quello che ti dice “con te ci parlo”, “con te non ci parlo” e quelli che sono esclusi dall'interlocuzione sono quelli che non hanno alcun modo di poter esprimere la propria opinione. Il Domatore di Consensi è autoreferente, si dice da so "quanto so bravo", "quanto so bello", "quanto bravo sono nel fare questo, nel fare quello" e non ascolta assolutamente chiunque gli dica, guarda che non è così, in buona sostanza per lui il re è sempre vestito anche se non addosso neanche una foglia li fico.  La   capacità del Domatore di Consensi è quella di farsi che la stretta cerchia di coloro che possono interloquire con lui formino una sfera impenetrabile, una monade come diceva Leibnitz e quindi tutti quelli che sono al di fuori di ...
  A.A.A. CERCASI CONSENSO VIRTUALE   (astenersi indecisi, cerchiobottisti , paraqualunquecosa),   citofonare “LIKE” Tertium non datur, dicevano i latini. O stai di qui o stai di là: prendi una posizione. Appunto , prendila. Vorrei tanto sapere se oltre alla corrente alternata c’è in natura anche il consenso alternato . Una volta serve e per il resto del tempo è inutile. I referendum costano e pure parecchio, in media tra comunali , regionali , europee e referendum s’è votato circa 3 volte all’anno , negli ultimi 20 anni , che detto così, sembriamo la nazione più democratica del mondo. Non si capisce perché, quindi, dare conto di quello che si è fatto ( o non fatto o fatto male o fatto male , in ritardo e a caro prezzo) crei fortissimi mal di pancia agli amministratori pubblici eppure , dalla loro parte , dovrebbero avere una costante e reiterata conferma del consenso. In realtà se si ha a che fare con i gestori della cosa pubblica la risposta è disarmante. Avete ...
DALL'UOMO VITRUVIANO   AL PAPPAGALLO  DIGITALE  L’uomo vitruviano, quello dell’immagine celeberrima di Leonardo da Vinci, rappresentava l’individuo che pensava, misurava e agiva, trasformando il mondo con consapevolezza e creatività. L’uomo comune del Rinascimento incarnava autonomia, riflessione e responsabilità. Oggi, invece, l’homo digitalis presenta caratteristiche diverse e soffre di quella che alcuni definiscono brain rot – letteralmente “marciume cerebrale” – un fenomeno che sintetizza la paura diffusa che l’esposizione continua a contenuti digitali superficiali – video brevi, meme, intrattenimento compulsivo – stia erodendo capacità cognitive come attenzione, memoria e pensiero critico. Stiamo diventando dei veri e propri “pappagalli digitali”? Non si tratta tanto di una patologia neurologica quanto di un fenomeno culturale: la fruizione passiva e accelerata dei media digitali favorisce la superficialità e riduce la capacità di elaborare criticamente le informa...
  LA COSTITUZIONE E’ FASCISTA?   Per chi  è vissuto a pane e basket è inconcepibile non cominciare una attività, o una partita, senza ripetere quei    “ fondamentali “ che sono alla base del gioco. Palleggio, passaggio, tiro, difesa e rimbalzo si ripetono prima di ogni sessione di allenamento, prima di ogni partita, sempre. Puoi essere il fuoriclasse più famoso della galassia ma palleggio, passaggio, tiro, difesa e rimbalzo li ripeti sempre. Siamo però disabituati ai “fondamentali” della nostra vita sociale. E il più fondamentale dei fondamentali è la costituzione. Assistendo ad una conferenza sulla costituzione, tenuta da un senatore leghista il minimo era darci una ripassata non si sa mai . Conferenza splendida, complimenti Senatore Vescovi,  ma effetto collaterale non previso è stato rileggere l’art. 54. Lì ci sono due paroline che apparentemente  sono alquanto fuori luogo : “ disciplina ” e soprattutto “ onore ”. Scava, scava ste due paroline non c...
STØRTĒTÄRD Mi hanno fatto osservare che sono troppo serioso nei miei blog ....per certo io sono serio ma so anche sorridere innanzitutto di me stesso  e, spero, far sorridere gli altri .....vabbè questa storia o favoletta se preferite è fatta per ridere .....ma fa anche pensare....come sempre  C’era una volta Rykkärdhø Suʊperåssëssør assessore svedese del comune di Khømpicciährr. Rykkärdhø era famoso in tutto il comune per due cose: non seguiva mai le istruzioni e compicciava anche ciò che funzionava già . Era tutto un cambiare idea e mai una volta che terminasse un compito in tempo, più metteva mano ai progetti più anni ci voleva per capire che erano fatti male perciò era soprannominato “Tardo- Rykkärdhø”” . Lui era, tra l’altro , l’inventore del “Piano Straordinario di Compicciamento Integrato” ( PisTraCoi) a correzione del PNNR che non aveva fatto lui e quindi non andava bene. il PSCI era studiato da tanti scienziati, dibattuto in parlamento e all’ONU , era famoso...
  Pro pal(m)  ma anche  pro pol (li) C'è giunta come la peggiore delle notizie possibili il proditorio , turpe e abbietto attacco compiuto col      “ favore delle tenebre” ai polli del sindaco da parte di una volpe perdipiù, notoriamente, l'emblema del “ rosso che più rosso non si può”. Ci dichiariamo apertamente dalla parte dei polli! Quindi oltre ad esere pro-pal(m) siamo, da oggi, anche pro-poll(i). I polli ospitati o meglio relegati in un manufatto che certo non è l'esempio migliore di architettura rurale maremmana, manufatto privo di vigilanza e di qualsivoglia assicurazione a tutela delle penne degli essere senzienti ivi allocati “ manu militari”. Sì perché i polli non hanno scelto quel pollaio, non hanno avuto voce in capitolo ( si direbbe non hanno messo becco) sul come e quando essere “ tutelati”. I polli hanno subito la colpevole omissione del “ putative guardian of animal welfare”, sia a livello progettuale sia a livello esecutivo del loro all...