IL RUSPO –
NATALE
DI PIAZZA DELLA PALMA
Sta diventando una tradizione il ruspo-Natale
in piazza della palma. E siamo a due.
Come due Pasque, due ferragosto e manca poco due capodanno . Comunque e in
qualunque data il sindaco decidesse di farlo festeggiare, manca un mese, vabbè,
ma, come si dice a Ravi siamo “ coi sassi all’uscio” .
E con le tasche vuote, i fondi chiusi e le luci spente, in piazza della palma ovvio.
Siamo ancora in attesa del “cronoprogramma”pomposamente promesso alle Conf …(confcommercio e confartigianato) all’alba del 14 marzo. Siamo sempre in attesa di conoscere la qualità (e il costo ) della “variante” oggetto della “transazione” , sempre annunciata a marzo , stiamo , come direbbero Estragone e Vladimiro , in attesa di Godot che tutti sanno non arriva ( se mai sia esistito) . La commedia c’è ,eccome, viene rappresentata e osannata, figuriamoci!. Ma sto Godot nessuno l’ha mai visto . Abbiamo delle certezze però.
Per certo siamo danneggiati.
Per certo abbiamo fatto di tutto per tenere acceso l’interesse su questa situazione.
Per certo gli strumenti che abbiamo sinora usato , noi, stimolano la partecipazione dei cittadini, attiva , come attivo è il gesto di procurarsi “ la palma limitrofa” . Lì c’è tutto : drama, ironia, satira , riflessione e richiesta di essere riconosciuti come soggetti attivi , cittadini e non sudditi. Abbiamo per certo fatto di tutto per avere quelle risposte che noi riteniamo opportune , contrariamente a quello che pensano 15 consiglieri comunali.
Ora siamo a Natale ( il secondo , per ora) . Tradizionalmente a Natale si fa il presepio. Noi l’immaginiamo così , un po’ confuso , in un cantiere con la Madonna che rimira il prodotto della ruspa e un bue e un asinello quantomeno stupefatti per quello che vedono.
Attorno più che un “salotto buono “ del centro storico , un paesaggio disastrato , certo con la palma, ma oggettivamente alternativo alla iconografia tradizionale e non si sa chi c’hanno messo al posto di Gesù bambino . Ma qui siamo in piazza della palma, a Grosseto. Dove una conduzione disastrosa di un affare pubblico ha sfasciato un tessuto umano, produttivo e sociale. Quella palma stilizzata che ormai ci identifica va oltre la necessità di identificare una aggregazione di cittadini.
E’ un modo (non l’unico) ma è sicuramente un modo per esserci. Anche a Natale,
anche se le luci si accendono dappertutto eccetto che in piazza della palma, con
un buio che tende a mascherare l’ennesimo
tentativo di nascondere lo sporco sotto il tappeto. Noi ci siamo sempre e siamo
coerenti, trasparenti e insistenti.
Anche a Natale. Vorrà
dire che una lucina ce la metteremo noi.
Giandomenico Torella

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