A.A.A. CERCASI CONSENSO VIRTUALE
(astenersi indecisi, cerchiobottisti , paraqualunquecosa),
citofonare “LIKE”
Vorrei tanto sapere se oltre alla corrente alternata c’è in natura anche il consenso alternato .
Una volta serve e per il resto del tempo è inutile. I referendum costano e pure parecchio, in media tra comunali , regionali , europee e referendum s’è votato circa 3 volte all’anno , negli ultimi 20 anni , che detto così, sembriamo la nazione più democratica del mondo.
Non si capisce perché, quindi, dare conto di quello che si è fatto ( o non fatto o fatto male o fatto male , in ritardo e a caro prezzo) crei fortissimi mal di pancia agli amministratori pubblici eppure , dalla loro parte , dovrebbero avere una costante e reiterata conferma del consenso.
In realtà se si ha a che fare con i gestori della cosa pubblica la risposta è disarmante. Avete presente come risponde il bottegaio infastidito dal ragazzino impertinente? “ragazzo lasciami lavorare” o se preferite quel simpatico cartello che stava appeso sulla testa del conduttore del tram : ”non parlate al conducente”.
È lo stesso ..
Visto che di soldi se ne spendono ( tre volte l’anno in media), se approfittassimo dell’occasione per introdurre un tipo di consultazione che preveda il “ non lo so “ da aggiungere al SI e al No ?
Sarebbe innanzitutto il colpo di grazia agli assenteisti mugugnatori professionali, poi verrebbe meno la giustificazione per chi si nasconde dietro al “non sono informato” o al “ non prendo posizione , non si sa mai” o peggio ai “ tanto è inutile, i poteri forti sono appunto forti e non si possono contestare “ , insomma quelli del gatto in tangenziale ( è tutto un magna magna….mi sono capito da solo …”) .
E’ un idea, almeno è un idea.
Nel resto d’Italia andrebbe bene così. A Grosseto si potrebbe aggiungere (è una proposta, per carità ) una ulteriore casella . Non c’ho capito niente, voto la simpatia del sindaco , a prescindere.
Peccato che non è la simpatia (attribuita in maniera autoreferenziale, inaudita altera parte, ovvio) a far girare la macchina amministrativa e neppure le barzellette hanno mai risolto i conflitti, tantomeno i balletti hanno asfaltato strade, tappato buche e peggio mi sento costruito scuole o parchi pubblici degni di quel nome.
Riassumendo: una consultazione infra elettorale ( tanto qui ogni anno si mettono su seggi per la qualunque) si potrebbe fare senza sforzi. Le risposte, abbiamo detto, oltre al si e al no anche il “ non so” ( a Grosseto si aggiunge il voto sulla simpatia del sindaco a prescindere) , resta un nodo da sciogliere .
Il quesito . Per accelerare i tempi e al solo scopo della efficienza amministrativa , della gestione delle risorse ( sempre limitate) qui di seguito mettiamo il quesito di questa tornata referendaria:
“ VOLETE REALMENTE CONSIDERARE ESEMPIO DI BUONA AMMINSTRAZIONE PUBBLICA DI GROSSETO LA CONDUZIONE DEI CANTIERI PNNR, LA MANUTENZIONE STRADALE , IL SUPPORTO AL COMMERCIO, LA TRASPARENZA AMMINSTRATIVA, SIN QUI TENUTA DALL’ASSESORE AI LAVORI PUBBLICI, DALLA GIUNTA E DA TUTTA LA MAGGIORANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE IVI COMNPRESA LA MANCANZADI ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ SUL DISASTRO CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI? “
Un idea, solo un idea, almeno è un idea , visto la scarsezza di idee dei nostri amministratori locali . Scommettiamo che faranno campagna per la quarta casella? Non si sa mai…uno la butta sempre sulla simpatia... perché i NO infrangerebbero il bel sogno e smonterebbero la favoletta del rancio “ottimo e abbondante, signor Generale! “ in attesa di raccontarne una altra alla prossima elezione.
Giandomenico Torella

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