Pro pal(m)
ma anche
pro pol (li)
C'è giunta come la peggiore delle
notizie possibili il proditorio , turpe e abbietto attacco compiuto
col “ favore delle tenebre” ai polli del sindaco da parte di una
volpe perdipiù, notoriamente, l'emblema del “ rosso che più rosso
non si può”.
Ci dichiariamo apertamente dalla parte
dei polli!
Quindi oltre ad esere pro-pal(m) siamo,
da oggi, anche pro-poll(i).
I polli ospitati o meglio relegati in
un manufatto che certo non è l'esempio migliore di architettura
rurale maremmana, manufatto privo di vigilanza e di qualsivoglia
assicurazione a tutela delle penne degli essere senzienti ivi
allocati “ manu militari”. Sì perché i polli non hanno scelto
quel pollaio, non hanno avuto voce in capitolo ( si direbbe non hanno
messo becco) sul come e quando essere “ tutelati”. I polli hanno
subito la colpevole omissione del
“ putative guardian of animal
welfare”, sia a livello progettuale sia a livello esecutivo del
loro alloggio, non solo, ma la vigilanza , le opere di tutela passiva
. Pessima scelta quella di applicare il massimo ribasso su un opera
muraria , fosse pure affidata al cugino che è bravo e fa
risparmiare.
Ignorato furono persino i vangeli , Luca e
pure quello di Matteo ...Qui propria custodiunt, patriae serviunt
offerendo il fianco una volta im più ai detrattori che ricordano come
Qui domum non tuetur, patriam tueri non potest.
Ci sentiamo coinvolti e partecipi
perché noi , ragazzacci di piazza della palma ci sentiamo accomunati
dallo stesso destino.
Altri hanno cinto le nostre vesti e ci
hanno condotto dove non volevamo , come è successo ai polli del
sindaco.
Altri hanno deciso, come e dove
intervenire.
Altri (insalutato ospite) hanno
previsto, altri hanno fatto o non fatto , altri hanno cambiato idea
più e più volte e il tutto nell'assoluta mancanza di dialogo o di
interlocuzione in quanto loro polli e noi semplici cittadini(?!?)
Ma c'è un ma.
I ragazzacci , contrariamente ai miti
polli, hanno la coscienza e sono incazzati , sono certi che il
redde rationem , che la resa dei conti, non coinvolgerà la povera
volpe ( che peraltro è rossa e non va bene essere rossi,
diciamocelo) che ha fatto esattamente il suo .
Il dies iræ
, concernerà il padrone dei polli , il progettista e l'esecutore del
“progetto pollaio “ presentato pomposamente come “ PINQUA”
che sta , per chi non lo sapesse, per “Polli Incastrati (e) QUasi Allacannadelgas." e, già che ci siamo, pure
chi dovendo per ruolo o per funzione non ha vigilato che il disastro
accadesse.
Pro
palm( a) e pro poll(i) , come volevasi dimostrare sono contigui e
conseguenziali, come il fattore “t” tempo che , proprio in questi
giorni , a paginata piena sul quotidiano locale, l'assessore con un
orgoglio ingiustificabile cerca di trasformarlo da costante newtonana
a variabile indipendente ( o dipendente dall'ingegniere, dipende ) immaginando
un mondo retto dalla meccanica quantistica.
Non
siamo polli anche se, per scelta ,ci rappresentiamo con la sveglia al
collo e l'anello al naso, come l'ambasciatore del Catonga (totòtruffa '62), stato col quale il nostro Ufficio Relazioni
Internazionali ha in procinto di stringere un gemellaggio epocale,
vista la comodità dell'ambasciata, quella di via Saffi.
Giandomenico Torella

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