Tra le tante leggende metropolitane che si danno per scontate senza un minimo di logica, ce n’è una che oggi risuona di bocca in bocca: “le sentenze non si criticano” . Una formula , un dogma, una certezza , un po’ come le “scie chimiche”, che di chimico hanno giusto i residui di carburante. Ora, è vero che l’articolo 2909 del codice civile dice che le sentenze sono inappellabili , ma da qui a dire che non si possano criticare il salto è enorme, sopratutto se quello che si obbietta è la logica intrinseca che le genera. Basandomi sugli articoli de IL TIRRENO e de LA NAZIONE, il caso concreto è quello della sentenza del TAR della Toscana n. 1723/2025 , che ha respinto il ricorso del comitato di Piazza Ponchielli contro l’abbattimento dei tigli. Il TAR non è entrato nel merito del taglio, né ha discusso se fosse opportuno o necessario o urgente ( peraltro se il taglio fosse stato urgente sarebbe dovuto g...
come dire quelle cose che non possono " starci" in un post, in un reel o in un filmato? Apriamo un blog! Semi-serio, dolce-amaro, anzi serio e amaro ma col sorriso. La satira non muore se le idee sono valide